L’accordo mira a semplificare la condivisione delle informazioni tra i due enti
di Redazione Aboutpharma Online 1 marzo 2019
È stato siglato un protocollo di intesa tra Agenas e Istat. L’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali e l’istituto italiano di statistica hanno messo insieme le forze per fluidificare lo scambio di informazioni in ambito sanitario.

Sistematizzazione
“Mettere insieme le risorse di Agenas e dell’Istat aiuterà a sistematizzare i numerosi dati a disposizione delle singole istituzioni e faciliterà un’analisi approfondita della complessa realtà sanitaria di riferimento. Lo scopo è quello di fornire ai decisori strumenti sempre più sofisticati per misurare e migliorare le criticità dei singoli sistemi sanitari”. Con queste parole ha commentato l’iniziativa Francesco Bevere, Direttore generale di Agenas.

…e analisi multidisciplinare
“La lettura integrata dei dati permetterà ad entrambe le istituzioni un’analisi multidisciplinare sempre più accurata di database sanitari molto sofisticati ed, in particolare, ad Agenas un riscontro più immediato dei molteplici fattori che concorrono ad influenzare negativamente i risultati dei sistemi sanitari, consentendo ai nostri specialisti di proporre interventi risolutivi sempre più mirati, anche di natura preventiva”, conclude Bevere.

Le novità di casa Istat
Un lavoro coordinato quindi quello che aspetta all’Istat sul fronte della sanità subito dopo l’entrata in carica del nuovo presidente Gian Carlo Blangiardo il 25 febbraio 2019. “Garantisco a tutti che il mio impegno sarà sempre quello di fare in modo che, con l’aiuto della dirigenza e di tutto il personale che opera in Istat con competenza e professionalità, l’istituto possa continuare a svolgere, con la proverbiale efficienza e l’indiscussa imparzialità, quel delicato servizio alla conoscenza che da quasi un secolo fornisce al Paese”.

L’iter di nomina del nuovo vertice dell’Istat si è concluso il 4 febbraio 2019 con la firma del Dpr da parte del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. La designazione da parte del Consiglio dei ministri è avvenuta nella seduta del 31 gennaio 2019 su proposta del ministro per la Pubblica amministrazione, Giulia Bongiorno, dopo il parere favorevole a maggioranza di due terzi delle commissioni Affari costituzionali di Camera e Senato.
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