Bevere: “Monitoraggio conflitto di interesse, misura centrale per la prevenzione dei fenomeni corruttivi”

«Avere cognizione dell’esistenza di possibili situazioni di conflitto di interesse all’interno della propria azienda sanitaria è tra le principali misure di una strategia di prevenzione dell’anticorruzione. In questa ottica, AGENAS dal 2016 ha messo a disposizione dei Responsabili della prevenzione della corruzione e della trasparenza (RPCT) la modulistica sulla Dichiarazione pubblica di interessi, uno strumento che consente di individuare la presenza di comportamenti a rischio da tenere sotto osservazione, quali ad esempio i legami con aziende farmaceutiche o produttrici di dispositivi medici, che escono dall’ordinarietà».
È quanto dichiara Francesco Bevere, Direttore Generale di AGENAS, in occasione del convegno “Sanità e malaffare: la corruzione si può combattere” promosso da Pier Paolo Sileri, Presidente della Commissione Igiene e Sanità del Senato della Repubblica.
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Anticorruzione in sanità: intervista a Francesco Bevere

“Innanzitutto i fenomeni di malaffare dimostrano che c’era bisogno di dotare il sistema sanitario di indicazioni chiare, mirate, studiate su misura in considerazione della specificità e della complessità organizzativa e relazionale delle strutture sanitarie. Certo, le regole previste nell’aggiornamento al Piano Nazionale Anticorruzione (PNA) dedicate al settore sanitario, da sole, non possono incidere sulla coscienza individuale, sul personale senso etico dell’utilizzo di risorse  pubbliche, ma servono a promuovere negli ambienti “a rischio di condizionamenti” la cultura della legalità, della trasparenza, che restano le vere armi per isolare le “mele marce”.” (leggi tutto e guarda il video)

BEVERE: CON LORENZIN-CANTONE ANTICORRUZIONE DEI FATTI

COMUNICATO STAMPA

BEVERE (AGENAS): CON LORENZIN-CANTONE ANTICORRUZIONE DEI FATTI

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“Nel novembre del 2014 la lotta alla corruzione in Sanità è passata dall’essere materia di convegno a materia di codici, regolamenti e norme. Provvedimenti messi nero su bianco hanno mandato in pensione quelle che erano cifre lanciate a caso e buoni propositi. Oggi abbiamo modelli concreti da seguire che genereranno molto presto un’omogeneità di comportamenti. E sono orgoglioso che Agenas faccia parte della squadra al servizio dello Stato per contrastare  fenomeni criminali, sempre inaccettabili, in sanità ancora di più perché le risorse vengono sottratte ai malati”.

Lo dichiara Francesco Bevere, direttore generale di Agenas.

“Il Ministero della Salute, l’AGENAS e l’ANAC  – prosegue Bevere – hanno concretamente costituito le basi per una risposta importante a una domanda di trasparenza e di legalità che ci proveniva dallo stesso mondo sanitario. I risultati sono già evidenti, poiché sono già disponibili per le Regioni e per gli ospedali italiani modelli di riferimento da utilizzare per il controllo interno e la gestione dei rischi collegati al governo delle aziende sanitarie. Si tratta, quindi, di applicare correttamente gli indirizzi già formulati nell’aggiornamento della Sezione Sanità del PNA e di quelli che a breve verranno forniti sempre sulla sanità nella sezione apposita del nuovo PNA.

Agenas coordina già sette tavoli tematici, che coinvolgono più di 40 professionisti del SSN, assieme agli esperti di ANAC e Ministero della Salute. Le materie prese in esame sono le più rilevanti: dagli acquisti in sanità, al conferimento degli incarichi, al conflitto di interessi, ai rapporti con il privato accreditato, all’attività libero professionale, alla rotazione degli incarichi, all’introduzione di nuove tecnologie, alle sperimentazioni cliniche, alle liste d’attesa.

Per la prima volta, di fatto, sono state costruite per il settore sanitario misure ad hoc di prevenzione dei fattori di rischio e di rafforzamento della trasparenza, con indicazioni vincolanti per tutti i professionisti. La lotta alla corruzione – conclude Bevere – sarà sempre difficile, però finalmente abbiamo realizzato le armi per vincerla”.

 

Corruzione in sanità, insediati al Ministero i tavoli tecnici per la realizzazione del Piano nazionale anticorruzione

“Sulla rotazione degli incarichi e sulle nomine dei vertici delle aziende abbiamo fatto tutto quanto dovevamo, ma per combattere la corruzione e gli sprechi in sanità la battaglia resta durissima e troveremo il modo di rafforzare i controlli, anche preventivi. Mi aspetto molto dai tavoli tecnici che si sono insediati oggi per portare a termine la missione che si sono date Agenas, Anac e Ministero della salute”. Continua

Corruzione e inappropriatezza. Bevere (Agenas): “Per sconfiggerle servono economi e provveditori qualificati”

Per il Direttore Generale dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali anche la centralizzazione degli acquisti “sortirà gli effetti sperati se la responsabilità delle centrali di acquisto sarà affidata a professionisti preparati e in grado di garantire il possesso di requisiti e di competenze altamente qualificate e certificate”.

09 GIU – “Efficienza e trasparenza nel settore sanitario dipendono anche dalla specificità professionale degli economi e dei provveditori. Abbiamo trascurato per troppo tempo questa evidenza, alimentando così forti elementi di criticità, sia per quanto riguarda l’appropriatezza negli approvvigionamenti, sia per quanto riguarda il verificarsi di fenomeni corruttivi che interessano il settore e, in particolare, gli acquisti in sanità”. Continua

Un piano contro corruzione in Sanita’, arrivano linee guida

Divora 5,6% budget. Lorenzin, aiuto da centrali acquisto

Un piano contro corruzione in Sanita’, arrivano linee guida

(di Maria Emilia Bonaccorso)   Difendere la sanità dalle mani della criminalità organizzata e dalla corruzione che divora, secondo alcune stime, il 5,6% del budget. Si scrivono nuove regole con l’obiettivo di rendere più trasparente il sistema e blindare le procedure, ma anche alleggerire il sistema dal peso di una politica che ha usato Asl e ospedali come terreni per la spartizione del potere. Gli annunci su interventi in questo senso si susseguono da anni ma in tempi di crisi e di spending il tema è diventato una priorità assoluta e il piano anti corruzione sta per essere sancito con una serie di nuovi percorsi precisi per chi lavora nella Sanità. Continua

Corruzione, protocollo d’intesa Anac-Agenas

Al via una collaborazione per lo sviluppo di modelli integrati di controllo interno per le aziende sanitarie

Anac e Agenas insieme per la trasparenza e la legalità nelle aziende sanitarie. Il presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione, Raffaele Cantone, e il direttore generale dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, Francesco Bevere, hanno firmato un protocollo d’intesa per una collaborazione di natura amministrativa finalizzata alla sperimentazione di modelli integrati di controllo interno per la gestione dei rischi legati al management delle aziende sanitarie.
L’obiettivo – spiega l’Agenas in una nota – è quello di “di supportare i sistemi sanitari nell’adozione di misure idonee a realizzare processi aziendali corretti, efficaci ed efficienti, anche con specifico riferimento al raggiungimento degli obiettivi di trasparenza e legalità e attraverso il recupero dei valori di integrità e di etica professionale ed aziendale”.
Anac e Agenas lavoreranno alla redazione di linee guida specifiche sui temi della governance amministrativa, della corruzione e del conflitto di interessi in sanità.  Continua

Sanità: Agenas, corruzione ha raggiunto livelli preoccupanti.

Bevere, serve più  professionalità e trasparenza (ANSA) – ROMA

04 NOV – “In Italia la corruzione ha raggiunto proporzioni preoccupanti”. E’ quanto ha affermato il direttore generale di Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali) Francesco Bevere durante il convegno Corruption in sanità e sostenibilità del sistema”, organizzato dall’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari (ALTEMS). “Sono del parere – ha specificato – che la principale causa dei fenomeni di corruzione in sanità risieda proprio nel cattivo funzionamento e nella mancanza di trasparenza della macchina amministrativa”. E per questo secondo il Dg Agenas “è assolutamente necessario realizzare in sanità un sistema di regole e comportamenti rivolti alla riduzione dei rischi connessi alla cattiva gestione, all’improvvisazione amministrativa, alla negligenza e per farlo servono sempre più persone con competenze professionali specifiche”. “La sfida del futuro in sanità – ha concluso – sarà quella di saper coniugare efficienza e razionalità, oculatezza ed incisività, trasparenza e legalità, autenticità e meritocrazia, ma soprattutto, di saper legare le attività  di ogni operatore sanitario ai bisogni delle singole persone, al servizio della collettività “.(ANSA).