Insediamento Osservatorio nazionale delle buone pratiche sulla sicurezza nella sanità

“È un mosaico che si ricompone. Con l’Osservatorio ci si avvia verso il superamento della frammentarietà in tema di sicurezza delle cure e si va verso quell’unitarietà, presupposto necessario affinché attraverso l’attività di monitoraggio dei fattori e delle cause degli eventi si possa raggiungere una concreta attività di prevenzione dei rischi, coinvolgendo direttamente i principali attori delle organizzazioni sanitarie per consentire un efficace coordinamento dei comportamenti della cultura degli operatori sanitari, ad ogni livello”.
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BEVERE: CON LORENZIN-CANTONE ANTICORRUZIONE DEI FATTI

COMUNICATO STAMPA

BEVERE (AGENAS): CON LORENZIN-CANTONE ANTICORRUZIONE DEI FATTI

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“Nel novembre del 2014 la lotta alla corruzione in Sanità è passata dall’essere materia di convegno a materia di codici, regolamenti e norme. Provvedimenti messi nero su bianco hanno mandato in pensione quelle che erano cifre lanciate a caso e buoni propositi. Oggi abbiamo modelli concreti da seguire che genereranno molto presto un’omogeneità di comportamenti. E sono orgoglioso che Agenas faccia parte della squadra al servizio dello Stato per contrastare  fenomeni criminali, sempre inaccettabili, in sanità ancora di più perché le risorse vengono sottratte ai malati”.

Lo dichiara Francesco Bevere, direttore generale di Agenas.

“Il Ministero della Salute, l’AGENAS e l’ANAC  – prosegue Bevere – hanno concretamente costituito le basi per una risposta importante a una domanda di trasparenza e di legalità che ci proveniva dallo stesso mondo sanitario. I risultati sono già evidenti, poiché sono già disponibili per le Regioni e per gli ospedali italiani modelli di riferimento da utilizzare per il controllo interno e la gestione dei rischi collegati al governo delle aziende sanitarie. Si tratta, quindi, di applicare correttamente gli indirizzi già formulati nell’aggiornamento della Sezione Sanità del PNA e di quelli che a breve verranno forniti sempre sulla sanità nella sezione apposita del nuovo PNA.

Agenas coordina già sette tavoli tematici, che coinvolgono più di 40 professionisti del SSN, assieme agli esperti di ANAC e Ministero della Salute. Le materie prese in esame sono le più rilevanti: dagli acquisti in sanità, al conferimento degli incarichi, al conflitto di interessi, ai rapporti con il privato accreditato, all’attività libero professionale, alla rotazione degli incarichi, all’introduzione di nuove tecnologie, alle sperimentazioni cliniche, alle liste d’attesa.

Per la prima volta, di fatto, sono state costruite per il settore sanitario misure ad hoc di prevenzione dei fattori di rischio e di rafforzamento della trasparenza, con indicazioni vincolanti per tutti i professionisti. La lotta alla corruzione – conclude Bevere – sarà sempre difficile, però finalmente abbiamo realizzato le armi per vincerla”.

 

Nascite. Lorenzin presenta il piano nazionale per le emergenze. Bevere : “Coinvolgere anche pediatra di base”.

Scelta certamente simbolica quella del ministro che ieri si è recata proprio in Sicilia per presentare il nuovo piano nazionale sulle emergenze-urgenze pediatriche. “Il 14 febbraio 2015, il giorno del dramma di Nicole, ero incinta, ha raccontato Lorenzin, e l’immagine dei due genitori è stata una cosa tremenda”. Bevere (Agenas): “Coinvolgere anche pediatra di base”. Continua

Iss, Aifa e Agenas: “Ecco come diventeranno”. Lorenzin illustra la riforma alla Camera

Audizione alla Commissione Affari Sociali nel corso dell’indagine conoscitiva sul ruolo e l’assetto organizzativo delle tre agenzie. Lorenzin ha spiegato che la riforma è necessaria per “rendere gli enti più trasparenti, efficaci ed efficienti”. Inoltre “può costituire uno straordinario volano per lo sviluppo della ricerca e delle innovazioni”.

29 OTT – Aifa “deve diventare un punto di riferimento a livello europeo che non tema il confronto con l’Fda americana”. Agenas “è una specie di braccio operativo che sta a metà tra noi e le regioni e che ci permette di avviare procedimenti di controlli veloci e trasparenti”. Mentre l’Iss “deve riappropriarsi della sua connotazione di massimo ente per la ricerca non solo in Italia ma anche all’estero”. Questa in sintesi la visione che la ministra della salute, Beatrice Lorenzin ha dato della sua riforma degli Enti vigilati oggi alla Camera. Continua