AGENAS, incontro formativo su valutazione umanizzazione strutture sanitarie

Bevere: “La persona prima di tutto”

“La Persona prima di tutto”: questo lo slogan che ho voluto per esprimere concretamente  l’impegno dell’AGENAS nel rispondere realmente a tutti i bisogni dei cittadini in tema di assistenza sanitaria. AGENAS, su mandato del Ministro Lorenzin, sente forte il ruolo di primo piano previsto dal Patto della Salute in tema di “umanizzazione”, un impegno che ci vede, insieme alle associazioni dei cittadini, in particolare  Cittadinanzattiva, al Ministero,  alle Regioni e alle strutture ospedaliere, parte attiva di un percorso innovativo che conferma che anche il grado di umanizzazione proposto dalle aziende sanitarie può essere misurato, coinvolgendo i cittadini, direttamente,  quali primi utenti del servizio sanitario”.

Agenas, umanizzazione

Agenas, umanizzazione

E’ quanto ha affermato il Direttore Generale di AGENAS, Francesco Bevere, partecipando all’avvio dei lavori del primo incontro formativo nazionale sulla “Valutazione ed il miglioramento partecipati del grado di umanizzazione”, rivolto ai Referenti regionali e Civici, che si confronteranno su esperienze vissute e buone pratiche, già realizzate nelle precedenti ricerche promosse da AGENAS sulla valutazione partecipata del grado di umanizzazione. “C’è la ferma volontà dell’Agenzia – dichiara Bevere- di proseguire un percorso già avviato con la prima rilevazione a livello nazionale sul grado di umanizzazione delle strutture di ricovero pubbliche e private. La presenza in questa sede anche di 31 Referenti Regionali e 27 Referenti Civici provenienti da tutta Italia, desiderosi di  accrescere la propria formazione sui metodi e sugli strumenti della valutazione partecipata, rafforzerà il percorso intrapreso verso il miglioramento del grado di umanizzazione. Oggi presso AGENAS – conclude Bevere – è forte la consapevolezza che un sistema sanitario può dirsi veramente innovativo soltanto se,  accanto alla capacità di cura e alle innovazioni tecnologiche e terapeutiche, saprà investire sulla sua capacità di sapere accogliere adeguatamente le persone in un periodo della vita che li rende particolarmente fragili”.